Sommario Diamante A&T Edizione 125

Anno XXXII · Settembre 2026


Copertina Diamante A&T n. 125 – Settembre 2026

Clicca sulla COVER per sfogliare la Preview
dell'edizione n° 125.

Nella Preview digitale sono disponibili gratuitamente
solo alcuni articoli culturali e gli abstract degli articoli tecnici.

In Copertina: MBN NANOMATERIALIA

MBN ha sviluppato un’ampia gamma di materiali e soluzioni per rispondere alle diverse esigenze dell’industria degli utensili diamantati, offrendo prodotti specifici per ogni applicazione: dalla lavorazione di pietra e ceramica, fino al vetro e al calcestruzzo. La serie Mechanomade®, basata su compositi ferro-rame ad alte prestazioni, ha rappresentato la prima generazione di materiali cobalt-free sviluppati da MBN per la produzione di utensili Fickert, destinati alle linee di lucidatura della pietra dura. A questa famiglia si sono successivamente affiancati i leganti metallici Nanoplus, formulati senza elementi critici quali rame e nichel, offrendo una soluzione più sostenibile, in particolare per la lavorazione dei materiali ceramici. Inoltre, MBN ha sviluppato soluzioni specifiche per la sinterizzazione libera (pressureless sintering), con particolare attenzione alla produzione di perline diamantate per il taglio a filo.

www.mbn.it


Primo Piano

10)MBN, dalla metallurgia delle polveri all’intelligenza artificiale per progettare i materiali del futuro

14)Workdiamond, 46 anni di esperienza nel settore marmo, granito, compositi ed edilizia


Pietra

22)Venticinque anni di Assograniti VCO: due giornate tra impresa, territorio e bellezza

26)A Marmomac con Carisma Materico in scena nuove possibilità costruttive per la pietra, tra progetto e tecnologia


Utensili Diamantati

30)Diamond Pauber, quando il filo diamantato nasce dalla cava

Un filo diamantato non nasce soltanto in produzione. Nasce molto prima, osservando una macchina al lavoro, conoscendo il materiale da tagliare, confrontandosi con chi opera ogni giorno in cava e cercando di capire dove una soluzione può essere migliorata. È questo l’approccio che da oltre 45 anni accompagna Diamond Pauber nello sviluppo dei propri fili diamantati: partire dalle condizioni reali di utilizzo per trasformare esigenze, difficoltà e obiettivi di lavoro in soluzioni tecniche concrete. Perché in cava non esiste una sola esigenza, ci sono situazioni in cui contano soprattutto velocità e resa. Altre in cui la sicurezza assume un ruolo determinante. Altre ancora in cui spazi ridotti, geometrie particolari o un imprevisto durante il taglio richiedono una soluzione completamente diversa. Ed è proprio da esigenze differenti che sono nate alcune delle tecnologie sviluppate da Diamond Pauber...

34)Ferriera di Cittadella: 70 anni di storia, dall’acciaio al filo diamantato

Settant’anni non sono solo un numero. Sono un filo che lega generazioni, scelte coraggiose e la capacità di reinventarsi senza perdere se stessi. Ferriera di Cittadella ha celebrato questo traguardo il 17 maggio, nello stabilimento di Riese Pio X, ritrovandosi insieme a dipendenti, famiglie, collaboratori e amici: una comunità, prima ancora che un’azienda. Un’occasione per fermarsi, guardarsi intorno e riconoscere quanto di umano si accumula in sette decenni di lavoro condiviso. Il legame della famiglia Pirota con l’acciaio viene da lontano: da una ferramenta milanese dell’Ottocento, seguita da una ferriera in Friuli costruita nel dopoguerra...

40)DBC Makina: la nuova frontiera delle “Total Core Drilling Technologies”

Fondata nel 1991, DBC Makina progetta, produce e commercializza attrezzature per la perforazione destinate all’esplorazione mineraria e all’ingegneria geotecnica. Tra le poche realtà al mondo in grado di gestire integralmente le “Total Core Drilling Technologies”, l’azienda realizza internamente tutti i macchinari e i componenti necessari al carotaggio (dalle corone diamantate alle perforatrici) esportandoli nei Paesi più industrializzati. L’ampia gamma comprende perforatrici di diversa dimensione e capacità di perforazione, adatte all’impiego sia in superficie che in galleria. Accanto alla produzione standard, grazie alla collaborazione con i principali contractor internazionali della perforazione, DBC ha sviluppato dei modelli speciali per applicazioni particolarmente impegnative: perforatrici elitrasportabili per l’accesso a siti remoti, versioni certificate ATEX Gruppo I M2 per operare in sicurezza in presenza di atmosfere esplosive e, infine, allestimenti dedicati alle basse temperature per operare in ambienti artici...

44)L’evoluzione tecnologica nelle lavorazioni con utensili diamantati: dall’utensile al sistema di lavoro

Le lavorazioni con utensili diamantati sono cambiate profondamente negli ultimi anni. L’evoluzione è evidente osservando gli utensili, ma lo è altrettanto nelle macchine che li utilizzano. Corone, dischi, fili diamantati e utensili per levigatura sono diventati progressivamente più performanti e specializzati; nello stesso tempo, le attrezzature che li azionano sono più compatte, potenti, controllate elettronicamente e, in numerose applicazioni, automatizzate o radiocomandate. Non si tratta semplicemente di disporre di macchine più potenti o di utensili in grado di tagliare più velocemente. Sta cambiando il concetto stesso di lavorazione: dalla combinazione tra macchina e utensile, si sta progressivamente passando a un vero sistema di lavoro, nel quale più componenti devono interagire correttamente per ottenere prestazione, precisione e continuità operativa...

Innovazione

51)Progressi della ricerca sulla fabbricazione additiva di utensili diamantati – Parte 2

di C. Tian1,2, C. Chen1,2, Y. Wan1,2, X. Li3
1 School of Mechanical Engineering, Shandong University, Jinan, Cina
2 Key Laboratory of High Efficiency and Clean Mechanical Manufacture of Ministry of Education, Shandong University, Jinan, Cina
3 Department of Mechanical Engineering, Tsinghua University, Beijing, Cina
Abstract: Grazie alla loro eccezionale durezza e resistenza all'usura, gli utensili diamantati occupano una posizione di rilievo in settori strategici quali la lavorazione di precisione, l'esplorazione geologica e l'edilizia. I processi tradizionali, come la metallurgia delle polveri, tuttavia, presentano ancora numerosi limiti nell'ottimizzazione della progettazione strutturale, nel controllo della distribuzione delle particelle di diamante e nella riduzione dei cicli produttivi. Negli ultimi anni la fabbricazione additiva si è affermata come una tecnologia innovativa, capace di costruire strutture tridimensionali strato per strato con elevata precisione e di aprire nuove possibilità per la personalizzazione e l'integrazione funzionale di utensili complessi ad alte prestazioni. Il presente articolo passa in rassegna, in modo sistematico, i recenti progressi della ricerca in questo campo, analizzando le caratteristiche costruttive e le prestazioni degli utensili a legante metallico, resinoide e ceramico realizzati con i diversi processi additivi. Su questa base, sono discusse le principali sfide tecniche e le direzioni di sviluppo del settore, con l'obiettivo di fornire un riferimento teorico e una guida tecnica per l'ottimizzazione progettuale e le applicazioni industriali degli utensili diamantati ottenuti per via additiva.

66)Applicazione della Response Surface Methodology in esperimenti di perforazione di strati profondi di roccia lunare a bassa temperatura e assenza di acqua

di Xinyue Zou1, Qian Li1,2, Lanlan Xie1
1 College of Environment and Civil Engineering, Chengdu University of Technology, Chengdu, Cina
2 State Key Laboratory of Geohazard Prevention and Geoenvironment Protection, Chengdu University of Technology, Chengdu, Cina
Abstract: Il progetto Chang’e ha completato la missione di campionamento dello strato superficiale del suolo lunare; tuttavia, l’esplorazione degli strati rocciosi profondi resta ancora da affrontare. Per indagarne la fattibilità e identificare i fattori che influenzano la velocità di avanzamento della penetrazione (ROP) e la potenza, in ambiente a bassa temperatura e privo di H2O, è stato sviluppato unmodello sperimentale con il metodo Box-Behnken. I quattro fattori chiave considerati sono stati l’angolo di spoglia inferiore, il numero di taglienti PDC (Polycrystalline Diamond Compact), le condizioni di evacuazione del truciolo e la temperatura: su questa base è stato costruito un modello a superficie di risposta per il ROP e la potenza. I risultati indicano che tutti e quattro i fattori influenzano significativamente le due variabili, con l’interazione tra temperatura e angolo di spoglia inferiore che ha un impatto particolarmente forte sul ROP. Il modello di regressione ha mostrato un’elevata accuratezza predittiva, con coefficienti di determinazione (R2), rispettivamente, di 0,95 e 0,96. La combinazione ottimale dei quattro fattori è risultata pari a 25°, 4 taglienti, livello 1 e -15 °C, con un’elevata efficienza di perforazione e un basso consumo energetico. Lo studio offre nuove indicazioni per la progettazione di esperimenti di perforazione profonda della superficie lunare e supporto per la futura ottimizzazione degli utensili.

News ed Eventi

78)Nasce Italian glassWAYS: GIMAV porta il sistema italiano del vetro nelle fiere internazionali

80)Assemblea UCIMU: dopo un 2025 complessivamente debole, nel 2026 l’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione dovrebbe registrare una timida ripresa

Sfoglia il numero 125 online

Vuoi scaricare la versione completa? Abbonati qui