Sommario Diamante A&T
Edizione 124

Anno XXXII - Giugno 2026

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culturali e gli abstract degli articoli tecnici.






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In Copertina: POLIGEM SRL

Poligem è un'azienda privata ed indipendente che fin dal 1996 è protagonista nel mercato dei superabrasivi. Grazie all'esperienza accumulata nella sintesi, nella selezione e nella macinazione del diamante Poligem è da anni una presenza costante in Europa nel settore degli utensili, degli abrasivi e delle applicazioni non convenzionali del diamante. Dal diamante naturale al diamante sintetico, dal diamante policristallino al Nitruro cubico di Boro, Poligem è in grado di rispondere con la soluzione migliore alle esigenze dell'industria. La gamma di prodotti si distingue per gli elevati standard di qualità e per gli aspetti innovativi sia nella costruzione dei prodotti che nella loro applicazione.

www.poligem.it




Primo Piano

10) Poligem celebra il suo trentesimo anniversario

14) 35.BI-MU: tante novità per un'edizione ricca di approfondimenti tematici




Pietra

21) I lapidei originali, un elemento irrinunciabile per una corretta manutenzione del patrimonio culturale monumentale
Parte II - Come garantire la corretta manutenzione sostitutiva

di R. Bruno
Professore "Alma Mater", Università di Bologna

Abstract: Garantire il patrimonio culturale è altrettanto irrinunciabile quanto garantire il patrimonio naturale. La tutela del patrimonio monumentale richiede la produzione di materiali lapidei originali, anche ai soli fini manutentivi. È, pertanto, necessaria una politica a livello nazionale che assicuri l'originalità dei materiali sostitutivi. Tale politica deve prevedere che, per ogni opera monumentale, sia documentata l'origine del lapideo impiegato, non tanto in termini petrografici, quanto con riferimento alla cava di provenienza o, almeno, al bacino estrattivo di appartenenza. I PAE e i PIAE devono altresì consentire la coltivazione non industriale dei siti estrattivi di origine, al fine di garantire l'approvvigionamento per la manutenzione del patrimonio monumentale. La pubblica amministrazione è chiamata a favorire il percorso autorizzativo e a sostenere la coltivazione non economica, finalizzata al restauro sostitutivo. Lo Stato deve, infine, assumere una posizione chiara, bilanciando le due esigenze di conservazione: quella del patrimonio naturale e quella del patrimonio culturale monumentale...



Utensili Diamantati

39) Analisi sugli effetti della geometria dell'utensile e delle condizioni di taglio nella finitura dei bordi del granito con mole sagomate concave e a smusso

di W. Mateur, V. Songmene, J. Kouam
Department of Mechanical Engineering, École de Technologie Supérieure (ÉTS), Montreal, Canada

Abstract: La finitura dei bordi mediante molatura è un processo diffuso nell'industria di trasformazione del granito, decisivo per ottenere la forma e la qualità finale dei prodotti. Questo studio approfondisce il ruolo della molatura e della lucidatura nel migliorare l'estetica dei materiali e prolungarne la durata. Il piano sperimentale si basa su un piano fattoriale completo che combina due materiali (campioni di granito bianco e nero) e due profili dell'utensile (a smusso e concavo); per ogni profilo sono state impiegate due granulometrie: G150 e G600. Le condizioni di taglio comprendono tre velocità di rotazione del mandrino (1500, 2500, 3500 giri/min), tre velocità di avanzamento (500, 1000, 1500 mm/min) e due modalità di lubrificazione (a umido/a secco). I risultati evidenziano le complesse relazioni tra questi parametri e la qualità del pezzo, confermando il ruolo determinante della geometria dell'utensile nell'ottenere finiture superficiali migliori e nel controllare le forze di taglio. Emerge, così, un quadro più chiaro dell'interazione tra caratteristiche dell'utensile, proprietà del materiale e condizioni nella lavorazione del granito...



Innovazione

55) Progressi della ricerca sulla fabbricazione additiva di utensili diamantati - Parte 1

di C. Tian1,2, C. Chen1,2, Y. Wan1,2, X. Li3
1School of Mechanical Engineering, Shandong University, Jinan, Cina
2Key Laboratory of High Efficiency and Clean Mechanical Manufacture of Ministry of Education, Shandong University, Jinan, Cina
3Department of Mechanical Engineering, Tsinghua University, Beijing, Cina

Abstract: Grazie alla loro eccezionale durezza e resistenza all'usura, gli utensili diamantati occupano una posizione di rilievo in settori strategici quali la lavorazione di precisione, l'esplorazione geologica e l'edilizia. I processi tradizionali, come lametallurgia delle polveri, tuttavia, presentano ancora numerosi limiti nell'ottimizzazione della progettazione strutturale, nel controllo della distribuzione delle particelle di diamante e nella riduzione dei cicli produttivi. Negli ultimi anni la fabbricazione additiva si è affermata come una tecnologia innovativa, capace di costruire strutture tridimensionali strato per strato con elevata precisione e di aprire nuove possibilità per la personalizzazione e l'integrazione funzionale di utensili complessi ad alte prestazioni. Il presente articolo passa in rassegna, in modo sistematico, i recenti progressi della ricerca in questo campo, analizzando le caratteristiche costruttive e le prestazioni degli utensili a legante metallico, resinoide e ceramico realizzati con i diversi processi additivi. Su questa base, sono discusse le principali sfide tecniche e le direzioni di sviluppo del settore, con l'obiettivo di fornire un riferimento teorico e una guida tecnica per l'ottimizzazione progettuale e le applicazioni industriali degli utensili diamantati ottenuti per via additiva...



Riciclo

67) Microstruttura e proprietà meccaniche di inserti da taglio in carburo cementato riciclati mediante processo allo zinco

di J. Kurasha1, N. Sacks2, C. Freemantle3
1School of Chemical and Metallurgical Engineering, Wits University, Sudafrica
2Department of Industrial Engineering, Stellenbosch University, Stellenbosch, Sudafrica
3Pilot Tools (Pty) Ltd, Sudafrica

Abstract: Un lotto di inserti a carburimisti, scartati in produzione, è stato sottoposto a riciclo allo zinco, ottenendo un recupero di metallo di circa il 70%; il restante 30% era costituito da particelle sovradimensionate, ricche di cobalto. La polvere recuperata è stata divisa in due lotti: al primo è stata applicata la sola correzione del carbonio, al secondo quella di carbonio e cobalto. Da entrambe le polveri sono stati, poi, ricavati dei compatti sinterizzati, le cui proprietà sono state confrontate con quelle di compatti ottenuti dalla polvere originale. Tutte le leghe hanno mostrato un ritiro accettabile, con densità comparabili e bassa porosità. In tutti i casi, in superficie si è formato uno strato privo di carburi cubici (CFL, cubic-free layer), più sottile nelle leghe riciclate. Sebbene la struttura dei grani di carburo variasse da lega a lega, TaC e NbC ne hanno limitato efficacemente la crescita. Inoltre, in tutte le leghe è stata riscontrata una relazione lineare inversa tra il contenuto di cobalto nel CFL e quello di titanio immediatamente al di sotto. Le proprietà magnetiche, la durezza, la tenacità a frattura e la resistenza all'abrasione in sospensione sono risultate simili tra loro, con alcuni scostamenti per la lega a maggior tenore di cobalto...