Scarti di carburo cementato recuperati come materia prima in forma di polvere
Abstract
Il recupero degli scarti di carburo cementato è stato effettuato mediante un processo industriale di riciclo allo zinco, in modo da ottenere delle polveri fini; lo studio di valutazione del ciclo di vita (LCA) ha, inoltre, evidenziato i relativi benefici ambientali. Le polveri sono state successivamente trattate mediante spray drying e miscelazione ad alto taglio (high shear mixing), al fine di produrre dei feedstock utilizzabili nei processi di sinterizzazione e spruzzatura termica. Sia le polveri che i componenti realizzati sono stati caratterizzati e confrontati con i materiali di riferimento. In base ai risultati ottenuti, le lievi variazioni nella composizione risultano trascurabili, mentre le regolazioni rilevanti per processo e applicazione (Co, Cr ecc.) possono essere effettuate come per i materiali primari. L’aspetto più critico riguarda la distribuzione granulometrica, la morfologia e la densità sia delle polveri fini che del feedstock granulato. Sono stati ottenuti risultati comparabili, e in alcuni casi superiori, rispetto ai materiali di riferimento. Tali prestazioni, influenzate da modeste differenze nelle caratteristiche delle particelle, indicano un’elevata applicabilità dei materiali WC-Co recuperati. Un’attenta selezione degli scarti, unita all’ottimizzazione delle fasi di processo in funzione dell’applicazione, consente di ottenere prodotti ad elevate prestazioni.
Articolo originale: J. Lagerbom, V. Marttinen, H. Penttilä, T. Kinos, V. Marjamaa, T. Varis, E. Huttunen-Saarivirta, T. Laitinen, pubblicato per la prima volta negli atti del congresso EURO PM2025. © EPMA – European Powder Metallurgy Association. Tradotto in italiano dalla redazione di Diamante A&T.