← Torna al sommario n. 123 Primo Piano

Effetto Wow: meeting delle LDDM alla Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo

Un incontro associativo sorprendente, intenso ed emozionante, oltre ogni aspettativa

Pubblicato su Diamante A&T n. 123 · Marzo 2026 · pagina 10 · Read in English

a cura di Associazione Le Donne del Marmo
Copertina Diamante A&T n. 123 – Marzo 2026

Per ‘Le Donne del Marmo’ la giornata a Milano ha rappresentato un’importante occasione di incontro e di continuità in un percorso che ha messo al centro, ancora una volta, la pietra naturale. L’iniziativa si è inserita nel programma conoscitivo ed esplorativo fortemente voluto dall’attuale Presidente, Antonella Di Biase. Le socie, impegnate in prima persona nel settore marmifero, hanno risposto con entusiasmo a questo secondo appuntamento associativo, dopo la prima fantastica esperienza vissuta a Napoli, culminata nella visita alla magnifica Reggia di Caserta. Il gruppo si è riunito in una location unica, nel cuore di Milano, tra piazza Fontana e via San Clemente, crocevia storico del centro città a due passi dal Duomo.

Qui, le partecipanti sono state accolte con grande calore da Alessandra Antolini nella straordinaria ed esclusiva Stoneroom® del brand, uno spazio in cui la pietra naturale è protagonista assoluta, espressa in tutte le sue forme e applicazioni. Il benvenuto di Alessandra Antolini, al tempo stesso cordiale e impeccabile sotto il profilo professionale, ha trasmesso con chiarezza la volontà di condividere passione, dedizione e sensibilità verso la bellezza poliedrica della pietra. Un percorso coinvolgente, arricchito da una forte componente emotiva e da continui, sorprendenti effetti “wow”. All’interno della Stoneroom®, tra marmi, cristalli, quarziti e la straordinaria Precioustone Collection, le partecipanti si sono immerse in un ambiente suggestivo, dove la creatività e i giochi di luce hanno dato vita a scenari sospesi tra sogno e realtà.

Guidate dalle presentazioni di Alessandra Antolini e dalle ambientazioni, curate da professionisti di grande esperienza, le socie hanno potuto cogliere appieno la capacità della pietra naturale di dialogare con ambiti diversi - dal design all’arte, dalla tecnologia all’architettura - affermandosi come materiale d’elezione per progetti orientati all’eleganza e all’eccellenza.

ANTOLINI® MILANODUOMO, LA PRIMA FLAGSHIP STONEROOM® DEL BRAND

La Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo è nata dal desiderio della famiglia Antolini di raccontare l’unicità e l’esclusività dei materiali attraverso un percorso emozionale che, partendo dalla materia, arriva al progetto. Suggestioni visive e tattili accompagnano il visitatore in un’esperienza immersiva, che unisce estetica a conoscenza. La Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo ospita una selezione delle più prestigiose collezioni Antolini® - Exclusive Collection, Natural Stone Collection, Natura Collection, Precioustone, Textures+, Gemstone e Shellstone - offrendo a designer, architetti e professionisti dell’interior un hub creativo che stimola l’immaginazione e la progettualità contemporanea.

La Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo
La Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo

Le collezioni Antolini® sono ricercate e inedite, frutto di un’alleanza tra natura e tecnologia, quest’ultima volta ad amplificare il potenziale espressivo della pietra, abbinando inconsueti grafismi dal sapore contemporaneo a pattern e percezioni tattili, in una contaminazione tra mondi diversi, dal design all’architettura, dall’arte alla moda. Il valore, che distingue ed esprime la vastità della selezione delle pietre Antolini® e che colloca il brand in prima linea nello scenario dei retail concept di settore, è rappresentato da una campionatura straordinariamente esclusiva ed esaustiva. Grazie ad una varietà di 1.300 sbalorditivi materiali immagazzinati, provenienti dalle migliori cave del mondo, Antolini® Milano Duomo presenta a clienti e professionisti oltre 5.000 campioni in un format esclusivo, confermando la missione aziendale: ossia voler soddisfare domande ed esigenze, disponibilità e novità, come pure creatività e progettualità, unicità e sensibilità.

Antolini® MilanoDuomo è il punto dove s’incontrano interlocutori che cercano e riconoscono l’eccellenza del Made in Italy, del design d’autore e dell’expertise di un’azienda che, forte della tradizione, guarda al futuro sempre propensa al dinamismo e all’innovazione. Nella location milanese si snodano diversi ambienti del settore arredo - il residenziale, l’ufficio e l’hospitality - conservandone lo stile spettacolare. Ecco che l’hub diventa anche lab, per stimolare un’idea d’interior di lusso, al tempo stesso per garantire al cliente un servizio personalizzato e una consulenza a 360°. All’interno dello store è offerta la possibilità di accedere alla visione in scala reale delle lastre ricavate dai blocchi di pietra naturale.

Al materiale si abbinano scelte progettuali che meglio si adattano alle esigenze di clienti, interior designer e architetti. Il progetto Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo è stato firmato da Alessandro La Spada, designer e artista capace di valorizzare visione e artigianalità. Antolini® e Alessandro La Spada, in nome di quel trait d’union tra desiderio e concretezza che identifica il brand, hanno creato un contenitore estetico di infinita eleganza e al tempo stesso funzionale, dove la magnificenza dell’esposizione s’interseca, attraverso format e supporti studiati nei minimi dettagli, con l’approfondimento e la possibilità di scelta dei materiali, come in un negozio di tessuti d’alta moda, dove non si può prescindere dal toccare con mano le stoffe e gli orditi e dove è garantita la possibilità di portarsi a casa lo scampolo per una scelta ancora più consapevole.

Antolini® e Alessandro la Spada, utilizzando l’immediatezza di un linguaggio visivo e tattile, emozionale ed esperienziale, comunicano con sapienza l’identità e i valori del brand – la tradizione, l’innovazione, la ricerca della qualità e della bellezza e confermano il ruolo di ambassador indiscusso che l’azienda veronese ricopre nel segmento dei rivestimenti naturali. Il dialogo tra arte e materia si è in seguito concretizzato nella collaborazione con l’artista fiorentino Murran Billi che, nel 2025, ha dedicato un ciclo di opere alle figure femminili della famiglia de’ Medici. Dopo i ritratti esposti nella Stoneroom® Antolini® e durante la Milano Design Week, il percorso è culminato alla 59° edizione di Marmomac con l’omaggio a Caterina de’ Medici, realizzato su Cristallo Luminescence “Select”: l’opera d’arte ambientale trasforma la pietra quale guida di memoria e veicolo di un linguaggio universale che unisce storia, arte e contemporaneità.

Gli elementi architettonici, il layout, l’esposizione e il retail concept esprimono nella Stoneroom® ciò che ha reso Antolini® la best practice italiana, ammirata in tutto il mondo per l’utilizzo di processi industriali innovativi e sostenibili, per la ricerca e sviluppo di tecnologie all’avanguardia, molte delle quali brevettate, per la maestria artigianale nella selezione e lavorazione leggiadra delle pietre naturali.

LA PAROLA ALLA PRESIDENTE, ANTONELLA DI BIASE

La Presidente dell’Associazione ‘Le Donne del Marmo’, Antonella Di Biase, ha commentato l’incontro con le socie esprimendo piena soddisfazione: “Il meeting presso la Stoneroom® Antolini® MilanoDuomo, grazie all’accoglienza e all’ospitalità della nostra socia, Alessandra Antolini, ci ha permesso di scoprire pietre naturali capaci di dialogare con i materiali più diversi e con molteplici professionalità, confermandosi protagoniste dell’innovazione e del progetto. La Stoneroom® Antolini® rappresenta un vero e proprio tributo alla natura, all’ingegno dell’uomo e alla materia viva, vibrante e plasmabile, nella sua infinita resistenza e nel suo fascino senza tempo”.

“Abbiamo voluto ricambiare la sorpresa, consegnando alla nostra socia Alessandra Antolini una targa commemorativa a suggello degli obiettivi che ci uniscono. Per la sua realizzazione è stata scelta la pietra di Vitulano, materiale di grande valore storico e culturale, ancora inedito nello straordinario magazzino Antolini®” - ha aggiunto la Presidente - “un materiale ricco di identità, proprio come il significato che la targa intende esprimere: un simbolo di incontro, passione e continuità tra realtà diverse, unite dall’amore per la pietra.” La pietra di Vitulano, estratta nel Sannio beneventano, è nota per la sua ricchezza cromatica, le venature profonde e la capacità di trasmettere una storia millenaria.

Utilizzata sin dall’antichità in architetture monumentali e opere emblematiche, ha attraversato i secoli e i confini, fino a comparire in prestigiose costruzioni in Italia e all’estero. Nel XVIII secolo, Carlo di Borbone selezionò la pietra di Vitulano per importanti interventi, tra cui lo Scalone d’Onore della Reggia di Caserta progettato da Luigi Vanvitelli, oltre a edifici di Napoli, Roma e Benevento. A partire dalla fine del XIX secolo, la pietra oltrepassò i confini nazionali, impiegata in Francia, Inghilterra, Nord America e Australia, fino al celebre utilizzo nel 1922 per il rivestimento delle guglie del Cremlino a Mosca, testimonianza del riconosciuto prestigio internazionale.

La Presidente ha poi proseguito: “Nel pomeriggio, durante la visita al Duomo di Milano, abbiamo ammirato una magnificenza architettonica, realizzata con il pregiato marmo di Candoglia, il marmo della memoria e della durabilità, simbolo di una visione collettiva senza tempo. Lo abbiamo contemplato nella sua energia cristallina, delicatamente venata di rosa, espressione della maestosità dello stile tardo gotico, che si traduce in un autentico capolavoro, un vero e proprio museo a cielo aperto”. “Il marmo di Candoglia si esprime in tutta la sua suggestione nelle oltre 3.400 statue, in gran parte collocate sulla facciata del Duomo, completata nel 1805; negli oltre 100 gargoyle/doccioni distribuiti lungo i bordi del tetto e sui contrafforti, scolpiti a forma di animali e creature fantastiche; nei 96 ‘giganti’, originariamente concepiti come protezione simbolica dai demoni, scolpiti sui pilastri (52 in totale, come le settimane dell’anno), che sorreggono le immense volte e, nello slancio verso il cielo, delle 135 guglie ornate da statue di santi, eroi e personaggi storici. Tra queste spicca la Gran Guglia, dalla quale svetta, a 108,5 metri di altezza, la celebre statua in rame dorato della Vergine Maria, realizzata con 6.750 foglie d’oro zecchino, simbolo e protezione della città dal 1774.”

“Abbiamo ammirato una cattedrale immensa, con pianta a croce latina e ampia abside poligonale, capace di accogliere circa 40.000 persone. Le cinque navate, sostenute da quaranta pilastri, le superfici ricche di elementi scultorei e lo stesso marmo di Candoglia appaiono vivi, quasi ‘consumati’ dallo sguardo e dalla devozione secolare di innumerevoli visitatori. Ancora oggi si rimane colpiti e sorpresi dai suggestivi giochi di luce che filtrano dai 164 finestroni, tra cui spiccano 55 vetrate istoriate monumentali. Tutto racconta secoli di storia - ha proseguito la Presidente - una storia fatta di lavoro, fatica, ingegno e fede, in cui l’uomo ha saputo trasformare la pietra in opere destinate a durare nel tempo, grazie a una creatività senza pari e a tecniche costruttive di altissima abilità”.

Le Donne del Marmo in visita al Duomo di Milano
Le Donne del Marmo in visita al Duomo di Milano

“Camminando insieme sotto le volte, abbiamo respirato un’atmosfera intensa e raccolta: ci siamo sentite immerse in una narrazione viva, tra spiritualità e architettura gotica, partecipi di un incantesimo senza tempo. Ci siamo riconosciute in una tradizione che continua a parlarci, a interrogarci e a ispirarci. Come Donne del Marmo - ha affermato la Presidente, visibilmente emozionata - ci siamo sentite parte attiva di un dialogo tra tradizione, presente e innovazione; custodi di un sapere antico e, al tempo stesso, promotrici di una nuova visione fondata su competenza, confronto e responsabilità.” “Abbiamo vissuto due esperienze diverse, ma profondamente affini, che ci hanno ricordato la grandezza del marmo e il valore di chi, ieri come oggi, sceglie di confrontarsi con una materia complessa, capace però di restituire bellezza e splendore oltre il tempo e gli eventi.”

Antonella Di Biase, Presidente dell’Associazione Le Donne del Marmo, ha infine così sintetizzato l’esperienza vissuta con le socie nella giornata del 4 dicembre: “Sono profondamente felice, colpita e orgogliosa: siamo unite da una forte sintonia e abbiamo, ancora una volta, percepito il valore di essere custodi di un patrimonio straordinario, donato dalla Natura, che merita rispetto, cura e un approccio sempre più sostenibile”.

← Torna al sommario del n. 123