Sommario Diamante A&T
Edizione 89

Anno XXIII - Giugno 2017

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culturali e gli abstract degli articoli tecnici.






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In Copertina: MG INTERNATIONAL DIAMOND TOOLS SAL
Industrial Zone, Ain Saade, Meker Buiding, Beirut, Lebanon

MG was born in 1962 in Turin, Italy, cradle town of the Italian Industrial Revolution, and it was the first Italian Company and third European Company to venture in the field of diamond tools manufacturing, leading the Company to worldwide reputation.
In 2002, MG was relocated to Lebanon thanks to the efforts of Mr. Kamal Nahas and becomes MG International Diamond Tools sal, restarting its production in 2004.
MG International Diamond Tools offers a full line of diamond tools for marble, granite, stone and construction industries. The product line includes: diamond circular saw blades, diamond gangsaw blades, diamond wire for quarry, diamond wire for mono wire machines, diamond wire for multi wire machines, diamond fickert for granite polishing, diamond rollers, diamond Frankfurt for marble polishing, diamond brush for leather touch and special diamond tools according to customer drawing. All diamond tools are produced with the most advanced technology using the highest quality components.

www.mgidt.com




Primo Piano

08) Utilizzo del taglio a filo diamantato durante l'inverno nordico

di S. Leinonen
Geological Survey of Finland

Abstract: Questo studio presenta i risultati di alcune prove di estrazione di pietra naturale con il filo diamantato svolte durante il periodo invernale nella Finlandia orientale. La ricerca si è concentrata sulle problematiche che sorgono durante le normali operazioni di taglio in condizioni di gelo estremo. Il periodo scelto per i test è stato verso la metà di dicembre dello scorso anno (2016). Le prove di taglio e gli esperimenti, su diversi tipi di roccia e in diverse condizioni, sono una parte del progetto “Sviluppo efficiente delle risorse nella produzione di pietra naturale” a cura del Geological Survey of Finland (GTK). Questo progetto di ricerca è stato finanziato da Enti locali, da aziende del settore lapideo e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (ERDF).



Utensili Diamantati

17) Resistenza a usura di compositi impregnati di diamante per utensili

di Janusz Konstanty1, Elzbieta Baczek2, Andrzej Romanski1
1AGH-Università della Scienza e della Tecnologia, Cracovia, Polonia
2 Istituto di Tecnologia della Produzione Avanzata, Cracovia, Polonia

Abstract: L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di determinare la resistenza all’abrasione di una nuova matrice in lega di Fe-Mn-Cu-Sn-C progettata per sostituire i materiali Co-WC che finora sono stati ampiamente utilizzati per la produzione di componenti per utensili diamantati. A tal fine, i campioni a base di ferro e cobalto, rispettivamente ottenuti da polveri macinate meccanicamente e premiscelate, sono stati consolidati attraverso un processo di pressatura a caldo.
I campioni sono stati successivamente analizzati per verificare la densità e la resistenza, quest’ultima in particolare mediante dei test di usura a 3 e 2 corpi (3-body wear e 2-body wear). È stata prodotta, inoltre, una serie di campioni impregnati di diamanti, il cui tasso di usura è stato determinato utilizzando una speciale attrezzatura di prova con una pietra arenaria abrasiva. I dati ottenuti hanno rivelato un’eccellente resistenza all’abrasione di questa innovativa e poco costosa lega a base ferro, ottenuta tramite metallurgia delle polveri.
L’analisi statistica ha mostrato come il tasso di usura dei compositi impregnati di diamante sia principalmente influenzato dalla concentrazione superficiale dei diamanti ma, grazie al test di usura a 3 corpi, è stato possibile identificare anche il contributo della matrice in termini di resistenza.




Polveri Metalliche

24) Fisica di trasmissione della pressione nelle polveri

di Jong Won Baek, Woo Seok Yang, Seong Jin Park
Università della Scienza e della Tecnologia di Pohang, Pohang, Gyeongbuk, Corea del Sud

Abstract: Un fluido confinato trasmette la pressione applicata in modo uniforme lungo tutte le direzioni. Creando un’analogia tra gli atomi di un fluido e le particelle di una polvere e tenendo conto della resistenza alla penetrazione del materiale di cui sono composte queste ultime, il carico trasferito dalle particelle, ad una certa pressione, durante la compattazione può essere calcolato mediante il rapporto tra pressione e raggio della particella. Questa relazione è stata verificata misurando il coefficiente di appiattimento di singole particelle prese a campione da un certo numero di compatti pressati in uno stampo, considerando sia compatti con sfere monodisperse che con sfere polidisperse di diverse dimensioni. È stato stabilito che l’impaccamento e la granulometria delle particelle non hanno alcuna influenza sulla distribuzione della pressione nelle polveri e, di conseguenza, sul grado di consolidamento. La simulazione è stata condotta utilizzando l’analisi FEM (Finite Element Method). I risultati ottenuti contraddicono le attuali convinzioni sulla distribuzione della pressione nelle polveri e aprono la strada allo sviluppo di una nuova e fondata teoria sulla densificazione delle polveri durante la compattazione, la sinterizzazione e la pressatura isostatica a caldo.



33) Studio sperimentale su compositi a matrice in lega di alluminio con rinforzo di SiC ottenuti tramite stampaggio a caldo

di M. Susniak1, J. Karwan-Baczewska1, J. Dutkiewicz2, M. Actis Grande3, M. Rosso3
1AGH-Università della Scienza e della Tecnologia, Facoltà Metalli Non-Ferrosi, Cracovia, Polonia
2 Accademia della Scienza Polacca, Istituto di Ingegneria Metallurgica e dei Materiali, Polonia
3 Politecnico di Torino, Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia, Italia

Abstract: Il presente studio indaga sulla possibilità di utilizzare il processo di metallurgia delle polveri nella produzione di un composito a matrice metallica.
I materiali sono stati preparati con dei trucioli di AlSi5Cu2 rinforzati con il 10, 15, 20% in peso di carburo di silicio. I trucioli in lega di alluminio sono stati macinati insieme alla polvere di SiC in un mulino a palle ad alta energia per 40 ore.
Questo processo meccanico di formazione della lega ha portato ad ottenere una distribuzione uniforme delle particelle dure di SiC nella matrice metallica e a perfezionare la granulometria. Il consolidamento delle polveri composite è stato effettuato con stampaggio a caldo sottovuoto a 450°C, ad una pressione di 600 MPa per 10 min. I risultati mostrano che l’aggiunta di particelle di SiC ha una notevole influenza sulla microstruttura e sulle proprietà meccaniche della polvere composita, oltre che del materiale consolidato. Lo stampaggio a caldo è un metodo di consolidamento efficace che porta ad ottenere un composito AlSi5Cu2/SiC con una struttura omogenea ed elevate proprietà meccaniche.




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